STEP #10 - Nella letteratura
Nella letteratura e nella cultura pop americana negli anni a cavallo tra l' '800 e il '900 Edison ha avuto un profondo impatto, tanto da dare il nome ad un proprio filone letterario, le "Edisonate".
Termine coniato nel 1993 da John Clute per la sua "Encyclopedia of Science Fiction", questo genere narrativo nacque nell'epoca vittoriana per raggiungere il suo apice di popolarità all'inizio del '900. Sottogenere che racchiude in sé un filone di storie fantascientifiche caratterizzate dal protagonismo di un giovane e geniale inventore, fortemente ispirato alla figura di Thomas Edison.
Clute definisce così il neologismo nel suo libro:
«Per come è qui utilizzato, il termine "edisonade" - derivato da Thomas Alva Edison (1847-1931) allo stesso modo di 'Robinsonade' derivava da Robinson Crusoe - può essere inteso a descrivere qualsiasi storia che esibisce un giovane eroe inventore maschio americano che usa la sua ingegnosità per districarsi dagli intrighi e che, così facendo, si salva da oppressori stranieri.»
Le Edisonate sono nate per rispondere al crescente fascino per l'ingegneria e per la tecnologia dell'epoca. Le storie erano inizialmente pubblicate in un formato economico chiamato "dime novel", in italiano traducibile come "romanzetto da quattro soldi". Il target di riferimento erano giovani lettori maschi.
Tema frequente di questi piccoli romanzi era l'esplorazione del mondo in parti ancora sconosciute e incontaminate, rispondendo al colonialismo e lo spirito esplorativo dei tempi. Infatti, i primi racconti racchiudono elementi di sessismo, razzismo e imperialismo.
Il primo esempio del genere è considerato il racconto "The Huge Hunter, or the Steam Man of the Prairies" di Edward Ellis, pubblicato nel 1868 e ripubblicato sino al 1904, di cui la copertina al seguito.
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